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Rippotai, scelta ecologica e non solo…

Prodotti sostenibili ed ecologici, ma perché?

Ieri mi hanno fatto una domanda. Ma perché ti ostini con l’ecologia, con la sostenibilità e l’eco–design, perché non creare un prodotto di più facile comprensione, perché insistere e essere pionieri di qualcosa che nessuno è ancora disposto a capire fino in fondo?

Chi mi conosce sa che il primo istinto che è balenato sicuramente dal mio sguardo è stato davvero poco amichevole, una certa rabbia che per fortuna quarant’anni di scarsissima diplomazia hanno bloccato a fior di labbra. Altrimenti la povera malcapitata si sarebbe beccata una delle mie solite sagaci battute.

La risposta sana, quella con cognizione di causa e raziocinio è arrivata in una domenica mattina chiara e luminosa.

 

Perché? Perché il cambiamento inizia dalle piccole cose, dal modo in cui si sceglie di vivere e lavorare, sia come persone che come imprenditori, abbiamo scelto una strada in salita, sperando di contribuire al bene dell’ambiente per noi e per le generazioni future.

Ma se non lo comunichiamo e non lo diciamo a nessuno a cosa serve?

E così sono uscita di casa, ed ho di nuovo respirato: aria, campagna, orto

Il racconto parte da qui: origini metropolitane e una nuova vita in una casa in campagna con più di cento ulivi, un orto e tanto verde. 

Come si fa a non desiderare di proteggere e preservare tutto questo e il resto del mondo che ci circonda?

Parte dell’idea Rippotai nasce da quest’aria, questi colori e questo amore. 

In questo percorso siamo in tanti, non solo una famiglia e un gruppo di amici ma una squadra composta anche da piccole mani che oggi, per esempio, nella natura, hanno cercato e raccolto il muschio per il presepe,osservato i fiori di nasturzio fuori stagione e salutato il contadino che arava il terreno al di là del campo.

 

Eccola qua la risposta.